Si sa, i disoccupati hanno un sacco di tempo libero da occupare e cosa c'è di meglio che farli correre da un ufficio all'altro per tenerli impegnati?
Qualche mese fa ho perso la certificazione di disoccupazione perchè non mi sono presentata all'incontro conoscitivo. Mi spiace tanto, avevo la febbre a 39, ero sola in casa e il mio ultimo pensiero era proprio il CIP. Dal nervoso, ed essendo io un bel po' rinunciataria finchè non ho il pepe sotto al culo, non mi sono preoccupata di tornare all'ufficio per prendere un altro appuntamento. Poi ho trovato un impiego di due mesi. Poi ne ho trovato un altro di uno. Poi, ogni tanto un'azienda mi chiama per lavorare un pomeriggio o due vicino alle feste comandate, per cui al CIP non sono più andata.
Capita che la disoccupazione porti molta sofferenza psicologica, che si trasforma presto in malesseri fisici che sfociano in malattie vere e proprie. Mi sono così trovata a dover affrontare un medico e degli esami, arrivando al punto cruciale e iniziale del mio malessere: e mò come lo pago il ticket?
Apro qui una parentesi prima di continuare. Amici e parenti sono molto cari e disponibili a presentarmi offerte di lavoro, in alcuni casi davvero improbabili, per aiutarmi a trovare un impiego e uscire in parte dai debiti, ma ogni persona è portata a fare determinate cose rispetto ad altre, anche in periodi di crisi. Continuare a spedirmi offerte relative a lavori che detesto e che mi annientano psicologicamente non fa che aumentare la mia insofferenza. La depressione è una malattia vera e propria. Ti allontana dal mondo reale e da tutte le persone. Ti annichilisce a tal punto che ti chiedi perchè ancora respiri. In questo stato di nevrastenia è assai controproducente incazzarsi con me perchè non accetto determinati lavori che mi farebbero stare peggio. Anche in periodo di crisi. Non chiedo di trovare subito il lavoro dei miei sogni, ma almeno di rispettare alcuni parametri per farmi uscire quantomeno da questo stato catatonico senza peggiorarlo. Non sono nemmeno così schizzinosa come potrebbe sembrare. Ho fatto lavori che la maggior parte delle mie amiche scarterebbe a priori, per cui non mi si venga a dire che sono difficile. E' questo senso di inadeguatezza, misto al farmi sentire colpevole e ingrata che porta il mio malessere fisico in peggioramento. Chiusa parentesi.
Ritorno alla domanda: e mò come lo pago il ticket, io che sono disoccupata? Basta andare al CIP, entrare nelle liste di collocamento, farsi rifare il certificato, con quello recarsi al CUP sventolando il certificato di disoccupazione, recarsi poi dal proprio medico, che metterà un timbro sulla ricetta e con la ricetta timbrata tornare al CUP a prenotare gli esami e aspettare 15 giorni per farmi cavare un po' di sangue dal braccio. Dal CIP agli esiti passa circa un mese. Nel frattempo non posso curarmi, perchè nessun medico si azzarda a darmi qualcosa senza risultati alla mano e così la situazione fisica peggiora. Io ho ancora meno forza per stare in piedi e la depressione aumenta. Mi sembra di essere Asterix, quando doveva farsi apporre il timbro sul certificato per passare una delle sue famose dodici fatiche. Sapete che c'è? C'è che, alla fine, si diventa davvero pazzi!
