mercoledì 23 novembre 2011

Le 12 fatiche di Asterix

Si sa, i disoccupati hanno un sacco di tempo libero da occupare e cosa c'è di meglio che farli correre da un ufficio all'altro per tenerli impegnati?
Qualche mese fa ho perso la certificazione di disoccupazione perchè non mi sono presentata all'incontro conoscitivo. Mi spiace tanto, avevo la febbre a 39, ero sola in casa e il mio ultimo pensiero era proprio il CIP. Dal nervoso, ed essendo io un bel po' rinunciataria finchè non ho il pepe sotto al culo, non mi sono preoccupata di tornare all'ufficio per prendere un altro appuntamento. Poi ho trovato un impiego di due mesi. Poi ne ho trovato un altro di uno. Poi, ogni tanto un'azienda mi chiama per lavorare un pomeriggio o due vicino alle feste comandate, per cui al CIP non sono più andata.
Capita che la disoccupazione porti molta sofferenza psicologica, che si trasforma presto in malesseri fisici che sfociano in malattie vere e proprie. Mi sono così trovata a dover affrontare un medico e degli esami, arrivando al punto cruciale e iniziale del mio malessere: e mò come lo pago il ticket?

Apro qui una parentesi prima di continuare. Amici e parenti sono molto cari e disponibili a presentarmi offerte di lavoro, in alcuni casi davvero improbabili, per aiutarmi a trovare un impiego e uscire in parte dai debiti, ma ogni persona è portata a fare determinate cose rispetto ad altre, anche in periodi di crisi. Continuare a spedirmi offerte relative a lavori che detesto e che mi annientano psicologicamente non fa che aumentare la mia insofferenza. La depressione è una malattia vera e propria. Ti allontana dal mondo reale e da tutte le persone. Ti annichilisce a tal punto che ti chiedi perchè ancora respiri. In questo stato di nevrastenia è assai controproducente incazzarsi con me perchè non accetto determinati lavori che mi farebbero stare peggio. Anche in periodo di crisi. Non chiedo di trovare subito il lavoro dei miei sogni, ma almeno di rispettare alcuni parametri per farmi uscire quantomeno da questo stato catatonico senza peggiorarlo. Non sono nemmeno così schizzinosa come potrebbe sembrare. Ho fatto lavori che la maggior parte delle mie amiche scarterebbe a priori, per cui non mi si venga a dire che sono difficile. E' questo senso di inadeguatezza, misto al farmi sentire colpevole e ingrata che porta il mio malessere fisico in peggioramento. Chiusa parentesi.

Ritorno alla domanda: e mò come lo pago il ticket, io che sono disoccupata? Basta andare al CIP, entrare nelle liste di collocamento, farsi rifare il certificato, con quello recarsi al CUP sventolando il certificato di disoccupazione, recarsi poi dal proprio medico, che metterà un timbro sulla ricetta e con la ricetta timbrata tornare al CUP a prenotare gli esami e aspettare 15 giorni per farmi cavare un po' di sangue dal braccio. Dal CIP agli esiti passa circa un mese. Nel frattempo non posso curarmi, perchè nessun medico si azzarda a darmi qualcosa senza risultati alla mano e così la situazione fisica peggiora. Io ho ancora meno forza per stare in piedi e la depressione aumenta. Mi sembra di essere Asterix, quando doveva farsi apporre il timbro sul certificato per passare una delle sue famose dodici fatiche. Sapete che c'è? C'è che, alla fine, si diventa davvero pazzi!

venerdì 21 ottobre 2011

"Crescono i nuovi poveri"

Nella disgrazia, questa mattina il mio amico Maurizio Cecconi mi ha strappato un sorriso triste, pubblicando un articolo di Repubblica dal titolo L'allarme del Gramsci "Crescono i nuovi poveri", in cui gli chiedevo se  erano forse diventati maggiorenni.
Io faccio parte di quel bolognese su tre senza lavoro. Come campo? Come tutti i disoccupati fortunati! Mamma e papà mi aiutano con l'affitto, esattamente come se avessi ancora dieci anni. Per il resto prendo quel che trovo: lavori a progetto della durata di 4 ore al massimo oppure di qualche giorno, sempre e comnque pagati dopo due mesi e mezzo/tre, perchè il mio padrone di casa è molto flessibile e non pretende l'affitto ogni 15 del mese! ..ovviamente sono ironica. Se sono fortunata mi fanno anche un contratto di un mese. Wow! Per lo più, campo con lavoretti che sono più favori che altro.
Una volta sono andata all'ufficio di collocamento di Bologna. Avevo bisgono di dichiarare la mia disoccupazione perchè mi serviva l'esenzione del ticket per alcuni esami medici che non avrei potuto permettermi. L'impiegato dietro al banco mi ha tirato una manfrina di mezz'ora dicendo che molti mesi del mio anno non erano coperti da contratto di lavoro e ha cominciato a farsi gli affari miei, con un terzo grado che nemmeno in questura si sognerebbero di farti. La ciliegina sulla torta è arrivata nel momento in cui ha esordito con la paternale del lavoro in nero, che MAI avrei dovuto accettare, perchè sarei stata etichettata come evasore fiscale e mi sarei dovuta vergognare altamente.
A quel punto l'ho guardato dritto negli occhi e gli ho detto che il giorno dopo gli avrei portato le mie bollette da pagare, visto che lui poteva permettersi di giudicare la mia vita da dietro alla scrivania di un posto fisso pagato dallo stato, con tanto di ferie, mutua, tredicesima e quattordicesima. Per fortuna ha avuto la decenza di non replicare. Certa gente dovrebbe vergognarsi della propria faccia di tolla.
Come ho detto: io faccio parte di quei disoccupati che hanno la fortuna di avere mamma e papà che negli anni ottanta sono riusciti a comprarsi una casa e a mettersi in proprio e, nonostante i mille sacrifici, possono ancora permettersi di aiutarmi. Ma tutti gli altri? Se un disgraziato che non ha famiglia rimane in mezzo alla strada..è in mezzo alla strada. Punto. Non è facile da capire, ma basta passare una settimana fuori casa, senza soldi in tasca, e far finta di essere un senzatetto, per avvicinarsi vagamente alla situazione. Anche io, come posso uscire da questa empasse e sperare di avere un futuro decente? Mi dicono che molto spesso rifiuto dei lavori in tempi di crisi. Sinceramente, visto che ho provato, mi girano non poco le palle ad andare a lavorare per esercizi che ti promettono contratti di lavoro immaginari e ti mollano a casa dopo un mese e senza preavviso, che si fottono parte del mio stipendio e riescono anche a minacciarmi. E in tutto questo i sindacati hanno le mani legate perchè, quando ho denunciato questa situazione, mi han detto che non potevano fare nulla. Chiamatelo schiavismo, chiamatela mafia, ma preferisco mille volte essere povera con dignità piuttosto che piegarmi a sistemi che erano in auge nell'800. Poi, ovviamente, devo tapparmi il naso pure io e accettare dei lavori pagati un terzo di quanto dice la legge, ma quanto ancora potrò andare avanti così? Molto spesso trovo lavori con contratti brevi ma tutti uno di seguito all'altro. Solitamente mi si richiede una gran flessibilità e orari massacranti e tutti mi dicono "dai, durerà solo un mese", "dai, è solo per 15 giorni", ma nessuno di loro si rende conto che magari sto lavorando da sei mesi ininterrottamente, domenica compresa, a orari massacranti e stipendio da fame. E lo faccio solo per pagare i sei mesi di precendi bollette accumulate nella disoccupazione.
Mi fa incazzare anche questa mentalità diffusa di chi mi ripete che in tempi di crisi uno deve prendere quello che trova senza lamentarsi troppo. E' proprio ad accettare quello che si trova che siamo giunti a questo punto! Togli un privilegio oggi, uno domani e siamo arrivati fin qui. Dobbiamo davvero piegare la testa e farci prendere a calci in culo? Non credo proprio. Credo anzi, di meritarmi molto meglio di quello che mi propongono.
Qualcosa deve cambiare nel nostro modo di pensare. Saremo anche indignati, ma non credo che lo siamo abbastanza da svegliarci un giorno tutti quanti e decidere semplicemente di non sottostare più a questo modello di società.
E' aumentata l'iva e ci lamentiamo. Ci abbassano gli stipendi e ci lamentiamo. Ci aumentano le tasse e ci lamentiamo. Ci chiedono più flessibilità sul lavoro e ci lamentiamo. Però continuiamo a pagare le tasse e a mettere i nostri soldi in banca e a spendere i pochi che abbiamo per cazzate che ci danno l'illusione di essere un po' più ricchi.
Basta. Sapete dire basta con convinzione?

lunedì 17 ottobre 2011

LA SPESA INTELLIGENTE

Una volta pensavo che la spesa intelligente fosse quella fatta una volta alla settimana, il sabato, durante il mercato rionale. Spendevo circa 25 euro e tornavo a casa con due borse cariche di frutta, verdura, legumi, ecc. Passavo sabato e domenica a cucinare poi, il lunedì, tornavo dal lavoro e chi aveva più voglia di fare qualcosa?! Di quei 25 euro ne buttavo via circa un terzo perchè la frutta e la verdura appassivano in fretta. In più, ero obbligata a comprare la mia razione di cibo cinese al ristorante o di piatti già pronti, se tornavo a casa tardi e sfatta. Da 25 passavo come nulla a 50 euro a settimana e il mio frigo era comunque vuoto.
Ora il mio frigo è assolutamente vuoto, ma la spesa è diventata davvero intelligente e mi fa risparmiare. Qualche consiglio:

NON COMPRATE MAI SCORTE DI FRUTTA E VERDURA SE NON POTETE CONSUMARLE ENTRO TRE GIORNI
le vedete al supermercato, sono bellissime e non potete resistere. Specie la verdura a foglia, se non la consumate subito, perde consistenza in pochissimi giorni e avvizzisce in frigo. Andate a comprare giorno per giorno solo quello che realmente vi serve. Un pezzo di zucca vi costa al massimo 60 cent., mezzo cavolo 50cent, 1kg di pomodori 1euro,.. Non fatevi tentare. Andate con le idee precise e vedrete la differenza. Se rimanete con qualcosa della preparazione, mettetelo in frigo e il giorno dopo comprerete solo qualcosa da aggiungere a ciò che avete avanzato.

TENETE SEMPRE IN DISPENSA LE SEGUENTI COSE:
riso, legumi secchi, cereali integrali, noci varie, spezie, aglio, cipolla, patate. Costano poco, riempiono molto e con la santa pentola a pressione vi potete cucinare una cena in poco tempo.

TENETE IN FRIGO LE SEGUENTI COSE (se vi piacciono):
pomodorini sott'olio, capperi, carote, limoni, zenzero fresco, paste di spezie per la zuppa, miso, una bottiglia di vino bianco (non bevetela! serve per aromatizzare i piatti). Sono ideali se rimanete a secco e vi bastano per condire una zuppa o una pasta senza sentirvi degli sfigati.

Imparate a mettere in ammollo i legumi e i cereali, per dimezzare i tempi di cottura. Imparate a usare erbe e spezie per condire. Insomma, imparate a cucinare! Chi sa cucinare, sa anche che non servono grosse cose per dare gusto a un piatto :)

E ora una ricetta super veloce e semplice.



SALSA VERDE
ingredienti:
-1 ciuffo di prezzemolo
-mezzo spicchio d'aglio
-olio extravergine di oliva
-sale
-un cucchiaio di aceto
-peperoncino a piacere

buttate tutti gli ingredienti nel mixer e frullate fino a ottenere un impasto omogeneo, versando l'olio a filo. non dev'essere troppo liquido. Potete utilizzarlo per condire pasta, riso, verdure, carni, pesce. E' a base di prezzemolo, per cui sta su tutto!
Costo: circa €.2,00
Si conserva in frigo per due settimane.

lunedì 29 novembre 2010

ACETO DI VINO BIANCO

Niente di meglio dell'aceto di vino bianco al posto dell'ammorbidente, nella lavatrice. Le grandi sartorie ci lasciano in ammollo i capi più delicati prima di farli asciugare. Se lo si aggiunge all'ultimo lavaggio (quello freddo) non rimarranno tracce di odore. Se i vostri capi stingono, l'aceto fissa i colori.
Fare un ciclo con acqua bollente e aceto, una volta alla settimana, toglie il calcare dalla serpentina. E addio a due prodotti nocivi che sembravano indispensabili!
Fate bollire anche la caffettiera, una volta alla settimana, con acqua e aceto, per liberarla dal calcare. Idem se avete bollitore e vaporiera.
Io utilizzo aceto e acqua bollente anche per sgrassare il fornello e disinfettare i piani di lavoro della cucina.
Se si ottura lo scarico, prima di provare qualsiasi altra cosa, mettete due cucchiai di bicarbonato di sodio, mezzo bicchiere di aceto e versate sopra acqua bollente.
Risciacquare i capelli con acqua tiepida e aceto, dopo il balsamo, toglie i residui di calcare e lucida le chiome.

Costo medio di 1 litro d'aceto di vino bianco €0,90

martedì 23 novembre 2010

PASTA CON MELANZANE E POMODORI SECCHI

Questa ricetta me l'ha passata Felicia (compagna di wushu e di sventure!) mezz'ora fa. So che i pinoli non sono proprio economici, ma passiamogliela lo stesso, dato che sembra buonissima!

Ingredienti: una melanzana piccola, un cucchiaio di salsa di pomodori secchi, pangrattato, una manciata di pinoli, uno spicchio d'aglio, olio, sale, peperoncino.

Preparazione:
1 – Mentre la pasta cuoce, tagliare la melanzana a cubetti. Fare arroventare per bene una padella e buttarle dentro, con un po’ di sale, ma SENZA olio o altro, facendole andare a fuoco vivace, girando spesso perché non si brucino, finché si sono ridotte circa della metà.
2 - abbassare la fiamma e aggiungere olio, un battuto di aglio e prezzemolo (o basilico rosso), un pezzetto o due di peperoncino, un cucchiaio di salsa di pomodori secchi e uno di pinoli.
3 - fare rosolare il tutto ancora per qualche minuto. In questo modo le melanzane si asciugano e si evita che assorbano quantità industriali di olio.
4 - separatamente, o in un angolo della stessa padella, fare rosolare il pangrattato per un minuto o due max, girandolo in continuazione.
5 – aggiungere il pangrattato alle melanzane.
6 – scolare la pasta, unirla al condimento e farla insaporire con il condimento per un minuto max.

Dice Felicia:
"alla fine ho scoperto che è vegan... basta non aggiungere il grana alla fine! :P"
grazie!


Costo medio a porzione: circa €. 2,50

DOMANDA PER FARVI PENSARE:1

Paghereste mai un bicchiere di acqua gassata zuccherata da € 1,50 a €4,00?
No?!!
E perchè me lo dite mentre state bevendo la vostra bevanda preferita?!!

Acqua gassata: circa €.0,45 la bottiglia da 1,5 litri
Zucchero: circa €. 1,00 al kg (e ci potete fare anche il caramello per colorarla!)

la vostra bevanda gassata preferita contiene inoltre:
2L = 48 cucchiaini di zucchero = dalle 600 alle 800 kcal = più delle calorie di un pasto completo
(dati presi dal documentario Supersize Me)

OLIO DI SESAMO

Avete presente tutte quelle creme, cremine, burrocacao, oli vari che vi spalmate sul corpo, spendendo fior fiore di euro per diventare belle e non invecchiare? Ecco, buttate via tutto! Il segreto per mantenere una pelle morbida ed elastica è tutto racchiuso in un unico prodotto naturale e talmente banale che lo usano quotidianamente solo in India: l'olio di sesamo. Secondo la tradizione ayurvedica, bisogna spalmarselo ogni giorno dalla testa ai piedi, massaggiandolo bene partendo dal cuoio capelluto e finendo ai piedi, prima di farsi la doccia. Naturalmente senza asportarlo via con saponi troppo aggressivi. Questo olio è particolarmente adatto per la rimarginazione delle ferite e per curare gli eczemi. Alcuni testi ayurvedici sostengono che, se usato regolarmente, attenua i segni delle smagliature. Potete usarlo per gli impacchi ai capelli, prima dello shampo, per renderli più morbidi e, in piccolissime quantità, anche sui capelli umidi prima di asciugarli. Li renderà splendenti. Potete usarlo come struccante. Nulla meglio dell'olio riesce a eliminare il trucco. Potete ungervi per bene le mani e tenerle tutta la notte in un paio di guantini di cotone, per trovarle rigenerate la mattina seguente. Sicuramente previene le smagliature, quindi massaggiatelo sul corpo anche dopo la doccia. Utilizzatelo sul viso al posto della crema idratante. Protegge il film lipidico dall'aggressione degli agenti esterni. Quest'olio viene completamente assorbito e non unge. L'eventuale prodotto in più può essere rimosso con una salvietta e spalmato fino al completo assorbimento.
Esistono anche altri oli di facile reperibilità e con proprietà simili a quelle del sesamo, però io amo pensare che con un solo prodotto sono riuscita a risolvere mille problemi.
Ora veniamo alla parte economica: prendete tutte le confezioni di crema per il viso, maschera per capelli, crema per il corpo, burrocacao, crema per le mani, crema per i piedi, prodotti antismagliature, prodotti anticellulite, struccante, che avete in casa e fate un conto di quanto vi costano e di quanto vi durano. Una bottiglia di olio di semi di sesamo spremuti a freddo, biologico, si aggira intorno ai 5 euro e vi dura all'incirca sei mesi.
In questo modo farete bene al vostro portafoglio ma ancor di più alla vostra salute, perchè smetterete di far assorbire al vostro corpo decine di prodotti sintetici e assolutamente non naturali.